Questa pagina spiega che cosa succede ai tuoi dati quando visiti uflat.it e quando ci scrivi per chiedere disponibilità o informazioni. È scritta per essere letta: se qualcosa non ti torna, scrivici a info@uflat.it o su WhatsApp e te lo spieghiamo.
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è Aurelio Alizzio, gestore di Uflat • comfy apt, Via Umberto 67, 95129 Catania — alloggio per uso turistico con CIN IT087015C2PZ7XIFUM.
Per qualsiasi questione sui tuoi dati — comprese le richieste di cui all'ultimo paragrafo — scrivi a info@uflat.it: è il recapito diretto del titolare. Per una domanda veloce puoi anche scriverci su WhatsApp.
Quando visiti il sito
Il sito è fatto di pagine statiche. Non ti chiede niente, non ti riconosce e non conserva niente sul tuo dispositivo: nessun cookie, nessuna memoria locale, nessuno script di terze parti. I caratteri tipografici e le immagini arrivano dallo stesso dominio del sito, quindi navigando non contatti nessun altro server. Il dettaglio sta nella pagina cookie.
Come ogni sito, il server che lo ospita registra le richieste che riceve: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser. Sono i normali log tecnici, servono a far funzionare e a proteggere il servizio, non vengono usati per riconoscerti né incrociati con altro.
Base giuridica e conservazione
I log si basano sul legittimo interesse a mantenere il sito sicuro e funzionante (art. 6.1.f GDPR) e restano per il tempo tecnico necessario a quello scopo. Il sito è ospitato su Vercel, che opera come responsabile del trattamento.
Quando invii la richiesta di disponibilità
Nella pagina della richiesta c'è un modulo che raccoglie nome, cognome, telefono, email, città e nazione di provenienza, un messaggio facoltativo, e le date e il numero di ospiti del soggiorno che hai già scelto in pagina. Sono gli unici dati che il modulo chiede, ed è lui a chiederli — non c'è un passaggio successivo che ne raccoglie altri.
Quando premi «invia la richiesta» quei dati partono per email, non finiscono in un database: arrivano al titolare, che ti risponde entro 24 ore, e tu ricevi in automatico una ricevuta di conferma alla stessa email che hai scritto, con il riepilogo del preventivo. L'invio passa da Resend, il servizio che consegna materialmente le email: tratta i tuoi dati come responsabile del trattamento, per il solo scopo di farle arrivare a destinazione.
La base giuridica è l'esecuzione di misure precontrattuali su tua richiesta (art. 6.1.b GDPR): ci scrivi tu per primo, per chiedere se le date sono libere. Se la richiesta diventa una prenotazione, usiamo gli stessi dati per organizzare il soggiorno — le coordinate per il bonifico e il contratto di locazione turistica arrivano anch'essi per email — sulla stessa base, che a quel punto è l'esecuzione del contratto. Conserviamo i dati per il tempo necessario a rispondere o a gestire il soggiorno, e oltre quel termine solo per i documenti che la normativa fiscale e civilistica ci impone di conservare.
Quando ci scrivi su WhatsApp
I pulsanti «scrivici su WhatsApp» aprono una conversazione con il messaggio già scritto, per una domanda veloce prima o dopo la richiesta. I comandi «verifica le date» non aprono nulla di esterno — portano alla pagina della richiesta, dove il preventivo si calcola nel tuo browser e resta lì finché non lo invii. In quella conversazione trattiamo il tuo numero, il nome che hai impostato su WhatsApp e quello che ci scrivi. Vale la stessa base giuridica del paragrafo qui sopra (art. 6.1.b GDPR), e la conservazione segue lo stesso criterio.
WhatsApp è un servizio di Meta, che tratta i dati secondo le proprie regole: quello che avviene sull'app non dipende da noi. Se preferisci non usarlo, non sei obbligato — la richiesta dal modulo funziona da sola, senza passare da lì.
Dati trasferiti fuori dall'Unione Europea
Vercel e Resend, i due fornitori citati sopra, hanno sede negli Stati Uniti: quando i tuoi dati passano da loro escono dallo Spazio Economico Europeo. La legge impone che quel trasferimento avvenga con una garanzia equivalente alla protezione europea (art. 13.1.f GDPR): entrambi aderiscono al Data Privacy Framework UE-USA, il quadro approvato dalla Commissione Europea per questo scopo, e in aggiunta applicano le Clausole Contrattuali Standard della Commissione Europea come garanzia contrattuale.
Al check-in
Il check-in è di persona: al tuo arrivo la legge ci impone di identificare chi alloggia sul documento e di comunicare i dati degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza, oltre agli obblighi fiscali e statistici legati alla locazione turistica. Non è un dato che raccogliamo dal sito — il modulo della richiesta non chiede documenti — ma un obbligo che scatta di persona, quando arrivi. Quel trattamento ha come base l'obbligo di legge (art. 6.1.c GDPR) e i dati vanno solo dove la legge dice.
Che cosa non facciamo
- Nessuna statistica, nessun analytics, nessun pixel pubblicitario.
- Nessuna profilazione e nessuna decisione automatizzata.
- Nessuna newsletter e nessun invio commerciale non richiesto.
- Nessuna vendita né cessione dei tuoi dati: fuori dagli obblighi di legge, non escono da qui.
Link verso altri siti
Alcune pagine portano fuori: Google Maps per gli indirizzi dei tips, Instagram, e i canali su cui l'appartamento è anche prenotabile (Airbnb, Booking.com, VRBO). Finché non li tocchi non succede niente. Quando li apri, però, sei sul loro sito e valgono le loro regole, non queste.
I tuoi diritti
Puoi chiederci in ogni momento di accedere ai tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne il trattamento, opporti, o riceverli in un formato leggibile da una macchina (artt. 15-22 GDPR). Ti rispondiamo entro un mese.
Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Se questa pagina cambia
La data in cima dice quando l'abbiamo rivista l'ultima volta. Se cambia qualcosa di sostanziale nel modo in cui trattiamo i dati, lo scriviamo qui.